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1. Miss Italia 2015 Alice Sabatini e la guerra!! vorrei essere nata nel 1942

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Miss Italia 2015 Alice Sabatini e la guerra!! vorrei essere nata nel 1942

Miss Italia 2015 Alice Sabatini e la guerra!! vorrei essere nata nel 1942





5. La gaffe di MISS ITALIA 2015 - "Vorrei essere nata nel 1942"

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La gaffe di MISS ITALIA 2015 -

La gaffe di MISS ITALIA 2015 - "Vorrei essere nata nel 1942"


6. La gaffe di Miss Italia Alice Sabatini “Vorrei vivere durante la Seconda Guerra Mondiale”

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La gaffe di Miss Italia Alice Sabatini “Vorrei vivere durante la Seconda Guerra Mondiale”

La gaffe di Miss Italia Alice Sabatini “Vorrei vivere durante la Seconda Guerra Mondiale”


7. miss italia 2015 la vincitrice gaffe sulla guerra

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miss italia 2015 la vincitrice gaffe sulla guerra

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8. L'epico momento in cui Miss Italia disse "Vorrei vivere la guerra" VIDEO

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L'epico momento in cui Miss Italia disse

Alice Sabatini non sapeva quando ha detto ai giurati di Miss Italia che avrebbe voluto vivere nel 1942, perché tutti i libri sono pieni di storie della Seconda Guerra Mondiale, che avrebbe proprio lei vinto il titolo di più bella di Italia


9. Tra i migranti dell'ex campo base di Expo: "E' fantastico"

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Tra i migranti dell'ex campo base di Expo:

Rho (askanews) - Vengono dalla Nigeria, dal Gambia, dalla Liberia e da tanti altri Paesi dell'Africa subshariana. Sono i primi cento migranti che la Prefettura di Milano ha sistemato provvissoriamente nell'ex campo base di Expo 2015, cioè il villaggio prefabbricato, a 800 metri dal sito espositivo, che ha ospitato operai e agenti delle forze dell'ordine nel semestre dell'esposizione universale. "Qui è fantastico, va tutto bene" racconta questo diciottenne sbarcato da solo dalla Libia. "Vorrei stare in Italia, ho bisogno di protezione. Prima di sbarcare in Sicilia è stato orribile, tre mesi nei quali ho sofferto tantissimo. Ci facevano dormire all'aperto, al freddo, ci mandavano a lavorare, ma in cambio non ci pagavano. Però era l'unico modo per avere qualcosa da mangiare". Quasi tutti vorrebbero restare in Italia e sostengono di essere scappati dalla guerra o da un Paese nei quali erano perseguitati. Ma gli assessori della Regione Lombardia Francesca Brianza e Simona Bordonali la pensano molto diversamente. "Sono tipologie del richiedente asilo, tutti giovani, maschi, dai 20 ai 25 anni, delle più svariate generalità e ci viene detto che non arrivano da territori in guerra". "Regione Lombardia ormai è la prima regione per accoglienza a livello nazionale, non è più in grado di accogliere addirittura nelle palazzine del post Expo che sono destinate ad altre utilità io ritengo che siamo arrivati a una situazione di non ritorno". Di posti qui ce ne sono 576 e se nei prossimi mesi gli sbarchi sulle coste italiane dovessero aumentare, come prevede il Viminale, il campo base potrebbe essere una delle possibili valvole di sfogo.


10. Una nuova vita per Kawa ed Emina, rifugiati siriani in Germania

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Una nuova vita per Kawa ed Emina, rifugiati siriani in Germania

Una vita da rifugiati Regione della Ruhr. Un tempo cuore della produzione di acciaio, oggi si presenta come uno degli agglomerati urbani più grandi d’Europa, alla prese tuttavia con un elevato tasso di disoccupazione e un’alta presenza di migranti. Sono soprattutto profughi curdi scappati dal nord della Siria. Uno di questi l’avevamo incontrato già nel 2015 ma in Romania. euronews: “Sono trascorsi due anni; una piccola barca ha attraversato il Mar Nero. A bordo 70 profughi siriani diretti in Romania. In un campo profughi ho incontrato tre di loro: Kawa Eli, sua moglie e la loro bimba appena nata. Dove sono oggi? Cosa fanno? Li stiamo per incontrare a Gladbeck, città a nord della Germania. Non vedo l’ora di rivederli.” #TheGermanRefugees pic.twitter.com/EfIyRZQjD8— The Germany Refugees (@germanurefugees) 22 novembre 2015 La storia di Kawa e la sua famiglia, un anno dopo Prima del nostro appuntamento, facciamo un salto indietro nel tempo. Era inverno, ma nemmeno il maltempo era riuscito a fermare quell’ondata di barconi della speranza carichi di profughi nel Mar Nero. Diretti verso il Mediterraneo, la Grecia o l’Italia. Notizie di carrette affondate, di corpi dispersi, di corpi salvati. E noi di Euronews ci siamo recati sul posto. Kawa e Emina era fuggiti da Kobane, dalle violenze dell’Autoproclamato stato islamico, che nel 2014 in Siria aveva conquistato centinaia di villaggi curdi. Dopo aver trovato un rifugio temporaneo al confine sul versante turco, Emina ha partorito una bimba: Huner. La coppia da quel momento ha deciso di cercare un futuro migliore in Europa. “Ho visto la guerra, persone che morivano davanti ai miei occhi. Persone che venivano uccise, sgozzate, un uomo che conosci molto bene lo vedi morire sotto i tuoi occhi. Non è facile vedere la tua casa distrutta, in un momento salta tutto”, racconta Kawa Eli. Nel campo profughi rumeno, Kawa ci aveva invitato a giocare a scacchi. Ora abbiamo deciso di incontrarlo di nuovo, anche per un’altra partita. Ed eccoci qua. Dopo due anni è ancora una fredda giornata invernale nel nord della Germania. Come sempre Kawa ci accoglie a braccia aperte. Siamo a Gladbeck, città di circa 77.000 abitanti, tra i quali 1.200 sono rifugiati. Qui Kawa ha trovato una sistemazione per lui e la sua famiglia. Mentre Emina, sua moglie, prepara la cena , ci annuncia un lieto evento: aspetta un’altra bimba. Nascerà a gennaio. Per Kawa sono stati anni difficili e pesanti. Le autorità rumene lo hanno accusato di essere un contrabbandiere, per aver attraversato illegalmente le frontiere insieme a moglie e bimba appena nata. 6 mesi di carcere per l’uomo. Emina e la sua piccola, grazie all’aiuto di un uomo, sono scappate in Ungheria, Austria e quindi in Germania. In attesa del processo, Kawa giocava a scacchi. Poi un giorno la tanto attesa notizia. “L’interprete mi aveva detto che mia moglie e mia figlia erano sane e salve. Ho dimenticato di essere in prigione, ero solo felice che fossero arrivate in Ge


11. GIORNATA DELLA MEMORIA 2015 A NIGUARDA (1 of 2)

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GIORNATA DELLA MEMORIA 2015 A NIGUARDA (1 of 2)

PARTE 1 DI 2 / PART 1 OF 2. In questa parte l’intervento di Mauro Meir Kob. GIORNATA DELLA MEMORIA 2015. PER NON DIMENTICARE! Iniziativa organizzata dalla sezione ANPI “Martiri Niguardesi” tenutasi domenica 18 gennaio 2015 presso il Centro Culturale “Ghiglione” di via Val di Ledro 23 a Niguarda, quartiere della Zona 9 di Milano, Lombardia, Italia. “La nostra memoria: le deportazioni operaie e quelle razziali”: proiezione di videointerventi con testimonianze di Primo Levi, Nedo Fiano, Liliana Segre, Piero Terracina, Maria Montuoro e Shlomo Venezia tratti dall’archivio del Centro di Documentazione Antifascista di Niguarda. Interventi di Mauro Meir Kob della comunità ebraica milanese (“La Shoa evento unico della storia”) e Angelo Longhi dell’ANPI di Niguarda (“A qualunque costo. Dagli scioperi operai alla Resistenza armata. Vita del partigiano Francesco Rigoldi”, presentazione del libro con letture a cura di Antonella Brambilla). Il 27 gennaio 1945 il campo di sterminio nazista di Auschwitz (Oswiecim) veniva finalmente liberato dai soldati dell’Armata Rossa sovietica, che vi trovarono una manciata di superstiti affamati, infreddoliti ed in pessime condizioni fisiche. Questo video è dedicato a tutti coloro che sono stati deportati nei lager e non sono più tornati: antifascisti, comunisti, socialisti, socialdemocratici, democratici, studenti, operai, impiegati, prigionieri di guerra, IMI (Internati Militari Italiani), partigiani, Ebrei, Rom, uomini, donne, anziani, bambini, ecc. provenienti da ogni angolo dei territori europei occupati, vittime innocenti del sanguinario e sadico mostro nazifascista. Si ricorda inoltre la vergognosa astensione del governo italiano e della “Comunità europea” sulla recente mozione presentata all’assemblea delle Nazioni Unite per il voto di condanna del nazismo e di ogni sua forma di glorificazione, oltre all’assordante silenzio sulle ripetute manifestazioni neonaziste che continuano a svolgersi impunemente in varie città italiane, alla faccia di coloro che in teoria dovrebbero essere i garanti della nostra Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza antifascista tra cui Napolitano ed il nostro fotogenico premier (senza dimenticare Predappio e Affile…). Video realizzato per la sezione dell’ANPI, Associazione Italiana Partigiani Italiani, “Nicolai Bujanov” (partigiano sovietico caduto in combattimento nel luglio del 1944 nella zona di Cavriglia in provincia di Arezzo).


12. PRESIDIO ANTIFASCISTA ALLA LOGGIA DEI MERCANTI DI MILANO (29 APRILE 2015)

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PRESIDIO ANTIFASCISTA ALLA LOGGIA DEI MERCANTI DI MILANO (29 APRILE 2015)

Mercoledì 29 aprile 2015, presso la Loggia dei Mercanti di Milano (MM Cordusio), presidio antifascista per denunciare un concomitante raduno neonazista, in aperto contrasto con i principi della Costituzione repubblicana antifascista, che costituisce una inaccettabile offesa a Milano, Città Medaglia d’Oro della Resistenza. Sono intervenuti vari relatori tra cui Leonardo Visco Gilardi (Presidente dell’ANED Milano), Cecilia Strada (Emergency) e Roberto Cenati (ANPI Milano). Si è poi esibito il gruppo corale e musicale “Suoni e l’ANPI” con un repertorio di canzoni sulla Resistenza. A differenza della legislazione in vigore nella Repubblica Federale Tedesca, dove il semplice saluto nazista a braccio teso viene punito con l’arresto immediato, in Italia nonostante esista da decenni una legge che vieta l’apologia di fascismo, mandrie di dementi in camicia nera continuano a recarsi in pellegrinaggio a Predappio, ad Affile è stato eretto addirittura un monumento al famigerato criminale di guerra fascista Rodolfo Graziani (tra le proteste internazionali, in particolare delle comunità etiopiche) e continuano a svolgersi convegni, manifestazioni e cortei dove compaiono svastiche naziste, fasci littori, saluti romani e croci celtiche, inclusi i recenti festeggiamenti per il compleanno di Hitler. Questo “ringraziando” indistintamente tutti i governi che si sono succeduti negli ultimi 70 anni, nessuno escluso, che non sono mai intervenuti direttamente in merito con la stessa volontà politica, energia e violenza con cui hanno invece represso le manifestazioni operaie, studentesche e popolari di protesta. Si aggiunge anche l’assordante silenzio del “nostro” fotogenico Premier, che invece di essere il garante degli ideali della Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza antifascista continua letteralmente a dormire ed a girare la testa dall’altra parte, come per la recente scandalosa astensione del governo italiano sulla mozione di condanna del nazismo e di ogni sua forma di glorificazione, che era stata presentata alle Nazioni Unite. Questo video è stato realizzato per la sezione dell’ANPI, Associazione Italiana Partigiani Italiani, “Nicolai Bujanov” (partigiano sovietico caduto in combattimento nel luglio del 1944 nella zona di Cavriglia in provincia di Arezzo).


13. GIORNATA DELLA MEMORIA 2015 A NIGUARDA (2 of 2)

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GIORNATA DELLA MEMORIA 2015 A NIGUARDA (2 of 2)

PARTE 2 DI 2 / PART 2 OF 2. In questa parte gli interventi di Angelo Longhi e Antonella Brambilla. GIORNATA DELLA MEMORIA 2015. PER NON DIMENTICARE! Iniziativa organizzata dalla sezione ANPI “Martiri Niguardesi” tenutasi domenica 18 gennaio 2015 presso il Centro Culturale “Ghiglione” di via Val di Ledro 23 a Niguarda, quartiere della Zona 9 di Milano, Lombardia, Italia. “La nostra memoria: le deportazioni operaie e quelle razziali”: proiezione di videointerventi con testimonianze di Primo Levi, Nedo Fiano, Liliana Segre, Piero Terracina, Maria Montuoro e Shlomo Venezia tratti dall’archivio del Centro di Documentazione Antifascista di Niguarda. Interventi di Mauro Meir Kob della comunità ebraica milanese (“La Shoa evento unico della storia”) e Angelo Longhi dell’ANPI di Niguarda (“A qualunque costo. Dagli scioperi operai alla Resistenza armata. Vita del partigiano Francesco Rigoldi”, presentazione del libro con letture a cura di Antonella Brambilla). Il 27 gennaio 1945 il campo di sterminio nazista di Auschwitz (Oswiecim) veniva finalmente liberato dai soldati dell’Armata Rossa sovietica, che vi trovarono una manciata di superstiti affamati, infreddoliti ed in pessime condizioni fisiche. Questo video è dedicato a tutti coloro che sono stati deportati nei lager e non sono più tornati: antifascisti, comunisti, socialisti, socialdemocratici, democratici, studenti, operai, impiegati, prigionieri di guerra, IMI (Internati Militari Italiani), partigiani, Ebrei, Rom, uomini, donne, anziani, bambini, ecc. provenienti da ogni angolo dei territori europei occupati, vittime innocenti del sanguinario e sadico mostro nazifascista. Si ricorda inoltre la vergognosa astensione del governo italiano e della “Comunità europea” sulla recente mozione presentata all’assemblea delle Nazioni Unite per il voto di condanna del nazismo e di ogni sua forma di glorificazione, oltre all’assordante silenzio sulle ripetute manifestazioni neonaziste che continuano a svolgersi impunemente in varie città italiane, alla faccia di coloro che in teoria dovrebbero essere i garanti della nostra Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza antifascista tra cui Napolitano ed il nostro fotogenico premier (senza dimenticare Predappio e Affile…). Video realizzato per la sezione dell’ANPI, Associazione Italiana Partigiani Italiani, “Nicolai Bujanov” (partigiano sovietico caduto in combattimento nel luglio del 1944 nella zona di Cavriglia in provincia di Arezzo).


14. Roma, a Cinecittà World arriva la realtà virtuale

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Roma, a Cinecittà World arriva la realtà virtuale

Roma (askanews) - Grazie alla tecnologia e alla Realtà Virtuale al Cinecittà World si entra fisicamente nei film. Al grande parco di divertimenti romano ispirato alla magia del cinema e alla Tv, sono state inaugurate nuove attrazioni, basate su visori 3D e Sistemi di Tracking di ultima generazione. Stefano Cigarini, Ad di Cinecittà world. "Si chiamano Labirinto, la Guerra dei mondi e Msc Meraviglia - ha spiegato - nell'ultimo caso portiamo gli ospiti a bordo di una nave, nella Guerra dei mondi li portiamo sul set del film di Spielberg con Tom Cruise a combattere contro gli alieni e in Labirinto devono riuscire a uscire vivi da un labirinto infestato, attaccati da scheletri e Minotauro e lo faranno in un ambiente completamente ricostruito in computer grafica". Testimonial dell'evento, l'attore e regista Paolo Ruffini che assieme ai colleghi Matilde Brandi, Beatrice Fazi, Ludovico Fremont, Milena Miconi, Alice Sabatini, Naike Rivelli e agli stessi presidente e Ad del parco Roberto Bosi e Stefano Cigarini, si sono cimentati proprio con il Labirinto. "Ero arrivato preparato - ha spiegato Ruffini - ma quando li ho vissuti erano molto meglio di quanto mi potessi aspettare, quindi è una cosa assolutamente da provare perché le parole non rendono l'idea. Sembra di essere davvero dentro un gioco, è un concetto diverso di divertimento". Tra le nuove attrazioni c'è anche Missione Laser, dove, vestendo i panni di Sean Connery e quelli, attillatissimi, di Catherine Zeta Jones, nel film Entrapment, si cerca di attraversare indenni un intricato reticolo di laser. "Bravura, tecnica e, in questo caso, i bambini sono i più fortunati perché possono scivolare liberamente tra i laser", ha concluso Cigarini. Da ricordare infine Space Express, un viaggio interplanetario verso Marte a bordo di un grande simulatore interattivo in 4D realizzato in collaborazione con l'Esa (European Space Agency) e con l'Asi (Agenzia Spaziale Italiana).


15. Buon compleanno Sic, amici, comici e fan insieme per festeggiare Marco

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Buon compleanno Sic, amici, comici e fan insieme per festeggiare Marco

Furono 6mila le persone accorse a Rimini, il 20 gennaio scorso, per celebrare Marco Simoncelli in 'Buon Compleanno Sic'. Gioia e dolore convivevano negli occhi degli amici, fan e parenti intervenuti al 105 stadium per partecipare ad un compleanno molto particolare, senza torta e festeggiato, con i comici di zelig. Una festa creata per ricordare, ma soprattutto per aiutare. I soldi raccolti per l'occasione hanno permesso alla Fondazione nata in ricordo del centauro di Coriano di finanziare importanti opere. Con lo stesso spirito e volontà sabato 19 gennaio 2013 verranno celebrati nuovamente i 25 anni dell'ormai immortale n.58. "Sarà difficile farlo la seconda volta difficile come la prima volta. Non vorrei essere qui a parlare con voi. -- sottolinea il comico Sergio Sgrilli - Però sono contento è fiero che la famiglia rispetti la volontà di Marco che voleva che fossi io a festeggiare il suo 25 anno. Tutto si blocca a quell'istante così faremo ogni anno la feste del suo 25esimo anno perché non avrà il 26, 27 o 28. Però sarà compito mio, come è stato l'anno scorso, cercare di raccontare Marco in tutte le sue sfumature e colori che aveva. Si canta, si ride, si scherza e ci si emoziona. Perché questa è la realtà ci ha fatto e ci fa emozionare." Prima dell'evento del 105 Stadium di Rimini, l'8 dicembre prossimo sarà inaugurata "La storia del Sic", una piccola galleria realizzata nel Teatro comunale di Coriano per raccontare Marco e che saranno molto utili per alcuni progetti con i giovani e le scuole. Nello stesso periodo saranno ultimati due monumenti, dedicate a Marco, situati all'interno della cittadina ." Perché - come ha sottolineato il sindaco Domenica Spinelli - Marco ha portato il nome di Coriano nel mondo ed il mondo a Coriano". "Mi piace quest'avvenimento per lui e il discorso di portare soldi alla Fondazione ci aiuterà per il progetto di Coriano. -- ha ricordato Paolo Simoncelli - Il primo preventivo per l'ospedale ad occhio è 1milione e 400 mila euro. Quindi fai un ospedale in ad Haiti con 210mila euro però qui con 10mila euro farei fatica a ritirare solo i disegni nel Comune. Mi piace farlo in Italia perché c'è tanta gente che ha bisogno. E poi alla gente piace veder dove vanno a finire i soldi donati e quindi quando passeranno davanti all'Ospedale ultimato sono convita che diranno Dio bo che bello ragazzi". Un altro progetto dedicato al Sic è quello che partirà il 20 dicembre prossimo sul sito www.siccard.it dove sarà possibile acquistare una master card firmata Marco Simoncelli. Quest'oggi la prima card è stata donata a papà Paolo. Ogni carta prepagata acquistata - spiega Daniele Tradii Amministratore delegato presso QN Financial Service -- donerà dei proventi per l'associazione Onlus del Sic. "Se voi prenderete la carta a noi arriveranno tanti soldi. -- conclude papà Paolo - E vi garantisco che noi li spenderemo bene". Su TicketOne.it è già iniziata la prevendita per l'evento Buon compleanno Sic. Già un centinaio i biglietti venduti per la serata, che quest'anno ha anche il patrocinio del Comune di Rimini. Saranno tanti gli ospiti ed i personaggi ma, volutamente, nessuna pubblicità sarà fatta sui loro nomi. La notte del 19 gennaio, a partire dalle ore 21, si festeggerà un solo ed unico campione: Marco Simoncelli.


16. Alessio Vinci torna in Italia alla guida di Agon Channel. L'ex inviato Cnn al timone del canale realizzato in Albania

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Alessio Vinci torna in Italia alla guida di Agon Channel. L'ex inviato Cnn al timone del canale realizzato in Albania

Roma (TMNews) - Sul digitale terrestre italiano è in arrivo dall'Albania un nuovo canale tv, Agon Channel, che sarà guidato da Alessio Vinci. L'ex inviato della Cnn ed ex conduttore di Matrix, da oltre un anno fa il pendolare tra Roma e Tirana, dove è diventato responsabile delle news di Agon Channel Albania, di proprietà dell'editore romano Francesco Becchetti. In autunno il ritorno in Italia - ma solo con il segnale, perché gli studi resteranno in Albania. A TMNews Vinci ha raccontato la sua idea di tv. "Ci saranno talent, fiction, informazione. La particolarità di questi programmi è che sono prodotti tutti da noi, fatti in casa, controlleremo tutta la filiera produttiva, con l'idea di dare tanto spazio alla gente comune. Vogliamo che questa televisione sia fatta per la gente comune, per la gente normale, una televisione giovane, fresca, capace di catturare un target ampio di telespettatori che vanno dai 18 ai 55 anni di età". Con Agon Channel Vinci è sicuro di ritagliarsi uno spazio nel difficile mercato televisivo italiano. "Il digitale terrestre è una giungla, chi è abiutato a guardare la televisione in Italia, specialmente quella free, arriva fino al settimo canale, dal sette in poi c'è una giungla. In questa giungla cercheremo di emergere con dei programmi di ottima qualità. Una delle qualità dei canali dal sette in poi è la qualità scadente, noi emergeremo da questa giungla soprattutto per la qualità delle immagini, la qualità dei prodotti".Una televisione fatta per la gente e dalla gente e proprio per questo Agon Channel ha organizzato una serie di casting in giro per l'Italia alla ricerca di volti da lanciare nel piccolo schermo. "Stiamo lanciando in trenta città italiane dei casting dove cercheremo aspiranti conduttori, giornalisti, attori, tutti coloro che poi parteciperanno ai nostri programmi televisivi. Abbiamo un sito www.agonchannel.it, dove ci si può iscrivere, si può proporre la propria candidatura per qualsiasi dei nostri programmi, sono tutti elencati sul nostro sito, in questo momento vogliamo raccogliere il maggior numero di adesioni per capire anche chi sono le persone che un giorno ci vorranno guardare".Sui personaggi che vedremo su Agon Channel dal prossimo autunno Alessio Vinci non si sbilancia. "Nomi è ancora presto farne, ci saranno un misto di grandi nomi della televisione italiana, ma noi vogliamo anche come scopo lanciare dei nuovi nomi, magari ripescare delle persone che sono state un po' dimenticate e che magari hanno bisogno di una nuova opportunità, una nuova chance".Nel palinsesto futuro di Agon Channel i talent troveranno grande spazio. "Ci saranno talent sulle guardie del corpo, sulle modelle, sui parrucchieri, sui camerieri. Vorrei che con l'idea di talent si rivalutasse anche il genere televisivo, per noi il talent può essere una scusa per offrire un'opportunità di lavoro. Il lavoro è quello che ci tiene un po' tutti quanti in comune in questi mesi, chi lo cerca e chi lo offre: chi lo cerca non lo trova e chi lo offre fa fatica a trovare le persone giuste. Se questo canale può essere anche un punto di riferimento da questo punto di vista qua perché no".Per l'ex inviato di guerra della Cnn il protagonista di Agon Channel sarà il telespettatore. "Il protagonista di questo canale televisivo sarà soprattutto il telespettatore per me questo è fondamentale, avremo delle star, avremo dei personaggi popolari che lavoreranno per noi, però l'ideale è che queste persone si mettano a disposizione, a servizio del pubblico da casa. Vorrei che chi siede davanti al nostro canale a un certo punto possa dire 'io potrei essere lì'".


17. Alessio Vinci torna in Italia alla guida di Agon Channel

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Alessio Vinci torna in Italia alla guida di Agon Channel

Roma (askanews) - Sul digitale terrestre italiano è in arrivo dall'Albania un nuovo canale tv, Agon Channel, che sarà guidato da Alessio Vinci. L'ex inviato della Cnn ed ex conduttore di Matrix, da oltre un anno fa il pendolare tra Roma e Tirana, dove è diventato responsabile delle news di Agon Channel Albania, di proprietà dell'editore romano Francesco Becchetti. In autunno il ritorno in Italia - ma solo con il segnale, perché gli studi resteranno in Albania. A askanews Vinci ha raccontato la sua idea di tv. "Ci saranno talent, fiction, informazione. La particolarità di questi programmi è che sono prodotti tutti da noi, fatti in casa, controlleremo tutta la filiera produttiva, con l'idea di dare tanto spazio alla gente comune. Vogliamo che questa televisione sia fatta per la gente comune, per la gente normale, una televisione giovane, fresca, capace di catturare un target ampio di telespettatori che vanno dai 18 ai 55 anni di età". Con Agon Channel Vinci è sicuro di ritagliarsi uno spazio nel difficile mercato televisivo italiano. "Il digitale terrestre è una giungla, chi è abiutato a guardare la televisione in Italia, specialmente quella free, arriva fino al settimo canale, dal sette in poi c'è una giungla. In questa giungla cercheremo di emergere con dei programmi di ottima qualità. Una delle qualità dei canali dal sette in poi è la qualità scadente, noi emergeremo da questa giungla soprattutto per la qualità delle immagini, la qualità dei prodotti". Una televisione fatta per la gente e dalla gente e proprio per questo Agon Channel ha organizzato una serie di casting in giro per l'Italia alla ricerca di volti da lanciare nel piccolo schermo. "Stiamo lanciando in trenta città italiane dei casting dove cercheremo aspiranti conduttori, giornalisti, attori, tutti coloro che poi parteciperanno ai nostri programmi televisivi. Abbiamo un sito www.agonchannel.it, dove ci si può iscrivere, si può proporre la propria candidatura per qualsiasi dei nostri programmi, sono tutti elencati sul nostro sito, in questo momento vogliamo raccogliere il maggior numero di adesioni per capire anche chi sono le persone che un giorno ci vorranno guardare". Sui personaggi che vedremo su Agon Channel dal prossimo autunno Alessio Vinci non si sbilancia. "Nomi è ancora presto farne, ci saranno un misto di grandi nomi della televisione italiana, ma noi vogliamo anche come scopo lanciare dei nuovi nomi, magari ripescare delle persone che sono state un po' dimenticate e che magari hanno bisogno di una nuova opportunità, una nuova chance". Nel palinsesto futuro di Agon Channel i talent troveranno grande spazio. "Ci saranno talent sulle guardie del corpo, sulle modelle, sui parrucchieri, sui camerieri. Vorrei che con l'idea di talent si rivalutasse anche il genere televisivo, per noi il talent può essere una scusa per offrire un'opportunità di lavoro. Il lavoro è quello che ci tiene un po' tutti quanti in comune in questi mesi, chi lo cerca e chi lo offre: chi lo cerca non lo trova e chi lo offre fa fatica a trovare le persone giuste. Se questo canale può essere anche un punto di riferimento da questo punto di vista qua perché no". Per l'ex inviato di guerra della Cnn il protagonista di Agon Channel sarà il telespettatore. "Il protagonista di questo canale televisivo sarà soprattutto il telespettatore per me questo è fondamentale, avremo delle star, avremo dei personaggi popolari che lavoreranno per noi, però l'ideale è che queste persone si mettano a disposizione, a servizio del pubblico da casa. Vorrei che chi siede davanti al nostro canale a un certo punto possa dire 'io potrei essere lì'".


18. I 7 MARTIRI DI PESSANO CON BORNAGO. 12 MARZO 2017 (2 of 2)

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I 7 MARTIRI DI PESSANO CON BORNAGO. 12 MARZO 2017 (2 of 2)

PARTE 2 DI 2 / PART 2 OF 2. GLI INTERVENTI DI ALBERTO VILLA, FRANCESCO PAOLETTI E SERGIO FOGAGNOLO. I 7 Martiri di Pessano con Bornago, provincia di Milano, Lombardia, Italia. Per non dimenticare! Manifestazione antifascista di domenica 12 marzo 2017 per il 72esimo anniversario dei 7 partigiani assassinati dai nazifascisti: Angelo Barzago, Romeo Cerizza, Claudio Cesana, Dante Cesana, Alberto Gabellini, Mario Vago ed Angelo Viganò. Corteo, deposizione di corone al Monumento ai Caduti ed interventi di Alberto Villa (Sindaco di Pessano con Bornago), Francesco Paoletti (Sindaco di Carate Brianza) e Sergio R.Foganolo (Presidente ANPI Melegnano). A differenza della legislazione in vigore nella Repubblica Federale Tedesca, dove il semplice saluto nazista a braccio teso viene punito con l’arresto immediato, in Italia nonostante esista da decenni una legge che vieta l’apologia di fascismo, mandrie di dementi in camicia nera continuano a recarsi in pellegrinaggio a Predappio, ad Affile è stato eretto addirittura un monumento al famigerato criminale di guerra fascista Rodolfo Graziani (tra le proteste internazionali, in particolare delle comunità etiopiche) e continuano a svolgersi convegni, manifestazioni e cortei dove compaiono svastiche naziste, fasci littori, saluti romani e croci celtiche, inclusi i festeggiamenti per il compleanno di Hitler. Questo “ringraziando” indistintamente tutti i governi che si sono succeduti negli ultimi 70 anni, nessuno escluso, che non sono mai intervenuti direttamente in merito con la stessa volontà politica, energia e violenza con cui hanno invece represso le manifestazioni operaie, studentesche e popolari di protesta. Si aggiunge anche l’assordante silenzio dei “nostri” Presidenti della Repubblica e Premier, che invece di essere i garanti degli ideali della Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza antifascista continuano letteralmente a dormire ed a girare la testa dall’altra parte, come per la scandalosa e vergognosa astensione del novembre 2014 del governo italiano sulla mozione di condanna del nazismo e di ogni sua forma di glorificazione, che era stata presentata alle Nazioni Unite. Video realizzato per la sezione dell’ANPI, Associazione Italiana Partigiani Italiani, “Nicolai Bujanov” (partigiano sovietico caduto in combattimento nel luglio del 1944 nella zona di Cavriglia in provincia di Arezzo). https://www.youtube.com/playlist?list=PLABA373D8CBB915AB http://infointerstampa.jimdo.com/pessano-con-bornago/ http://www.marx21.it/italia/antifascismo/24851-la-dura-condanna-dellastensione-italiana-sulla-risoluzione-onu-contro-la-glorificazione-del-nazi-fascismo.html


19. I 7 MARTIRI DI PESSANO CON BORNAGO. 12 MARZO 2017 (1 of 2)

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I 7 MARTIRI DI PESSANO CON BORNAGO. 12 MARZO 2017 (1 of 2)

PARTE 1 DI 2 / PART 1 OF 2. I 7 Martiri di Pessano con Bornago, provincia di Milano, Lombardia, Italia. Per non dimenticare! Manifestazione antifascista di domenica 12 marzo 2017 per il 72esimo anniversario dei 7 partigiani assassinati dai nazifascisti: Angelo Barzago, Romeo Cerizza, Claudio Cesana, Dante Cesana, Alberto Gabellini, Mario Vago ed Angelo Viganò. Corteo, deposizione di corone al Monumento ai Caduti ed interventi di Alberto Villa (Sindaco di Pessano con Bornago), Francesco Paoletti (Sindaco di Carate Brianza) e Sergio R.Foganolo (Presidente ANPI Melegnano). A differenza della legislazione in vigore nella Repubblica Federale Tedesca, dove il semplice saluto nazista a braccio teso viene punito con l’arresto immediato, in Italia nonostante esista da decenni una legge che vieta l’apologia di fascismo, mandrie di dementi in camicia nera continuano a recarsi in pellegrinaggio a Predappio, ad Affile è stato eretto addirittura un monumento al famigerato criminale di guerra fascista Rodolfo Graziani (tra le proteste internazionali, in particolare delle comunità etiopiche) e continuano a svolgersi convegni, manifestazioni e cortei dove compaiono svastiche naziste, fasci littori, saluti romani e croci celtiche, inclusi i festeggiamenti per il compleanno di Hitler. Questo “ringraziando” indistintamente tutti i governi che si sono succeduti negli ultimi 70 anni, nessuno escluso, che non sono mai intervenuti direttamente in merito con la stessa volontà politica, energia e violenza con cui hanno invece represso le manifestazioni operaie, studentesche e popolari di protesta. Si aggiunge anche l’assordante silenzio dei “nostri” Presidenti della Repubblica e Premier, che invece di essere i garanti degli ideali della Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza antifascista continuano letteralmente a dormire ed a girare la testa dall’altra parte, come per la scandalosa e vergognosa astensione del novembre 2014 del governo italiano sulla mozione di condanna del nazismo e di ogni sua forma di glorificazione, che era stata presentata alle Nazioni Unite. Video realizzato per la sezione dell’ANPI, Associazione Italiana Partigiani Italiani, “Nicolai Bujanov” (partigiano sovietico caduto in combattimento nel luglio del 1944 nella zona di Cavriglia in provincia di Arezzo). https://www.youtube.com/playlist?list=PLABA373D8CBB915AB http://infointerstampa.jimdo.com/pessano-con-bornago/ http://www.marx21.it/italia/antifascismo/24851-la-dura-condanna-dellastensione-italiana-sulla-risoluzione-onu-contro-la-glorificazione-del-nazi-fascismo.html


20. MUSICA CON “SUONI E L’ANPI” ALLA LOGGIA DEI MERCANTI DI MILANO (24 GENNAIO 2016)

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MUSICA CON “SUONI E L’ANPI” ALLA LOGGIA DEI MERCANTI DI MILANO (24 GENNAIO 2016)

GRUPPO MUSICALE E CORALE “SUONI E L’ANPI”. Domenica 24 gennaio 2016, presso la Loggia dei Mercanti di Milano (MM Cordusio), presidio antifascista per denunciare un concomitante raduno neonazista europeo a Milano in aperto contrasto con i principi della Costituzione repubblicana antifascista, che costituisce una inaccettabile offesa a Milano, Città Medaglia d’Oro della Resistenza. Sono intervenuti Roberto Cenati (ANPI, Associazione Nazionale Partigiani Italiani di Milano), Giuliano Banfi (Vicepresidente dell’ANED, Associazione Nazionale Ex-Deportati), Massimo Bonini (Segretario Generale della Camera del Lavoro di Milano) e Stefano Esum (giornalista della Comunità Ebraica di Milano). Si è poi esibito il gruppo corale e musicale “Suoni e l’ANPI” con un repertorio di canzoni sulla Resistenza. A differenza della legislazione in vigore nella Repubblica Federale Tedesca, dove il semplice saluto nazista a braccio teso viene punito con l’arresto immediato, in Italia nonostante esista da decenni una legge che vieta l’apologia di fascismo, mandrie di dementi in camicia nera continuano a recarsi in pellegrinaggio a Predappio, ad Affile è stato eretto addirittura un monumento al famigerato criminale di guerra fascista Rodolfo Graziani (tra le proteste internazionali, in particolare delle comunità etiopiche) e continuano a svolgersi convegni, manifestazioni e cortei dove compaiono svastiche naziste, fasci littori, saluti romani e croci celtiche, inclusi i festeggiamenti per il compleanno di Hitler. Questo “ringraziando” indistintamente tutti i governi che si sono succeduti negli ultimi 70 anni, nessuno escluso, che non sono mai intervenuti direttamente in merito con la stessa volontà politica, energia e violenza con cui hanno invece represso le manifestazioni operaie, studentesche e popolari di protesta. Si aggiunge anche l’assordante silenzio dei “nostri” Presidente della Repubblica e “fotogenico” Premier, che invece di essere i garanti degli ideali della Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza antifascista continuano letteralmente a dormire ed a girare la testa dall’altra parte, come per la scandalosa e vergognosa astensione del novembre 2014 del governo italiano sulla mozione di condanna del nazismo e di ogni sua forma di glorificazione, che era stata presentata alle Nazioni Unite. Questo video è dedicato alla memoria di Armando Cossutta (partigiano antifascista recentemente scomparso) ed è stato realizzato per la sezione dell’ANPI “Nicolai Bujanov” (partigiano sovietico caduto in combattimento nel luglio del 1944 nella zona di Cavriglia in provincia di Arezzo).